RISO', LEGACOOP AGROALIMENTARE: SERVONO RECIPROCITA', INFRASTRUTTURE IDRICHE E FILIERA ITALIANA
NotizieRisò, Legacoop Agroalimentare: reciprocità, infrastrutture irrigue e filiera italiana per tutelare la risicoltura
- Concorrenza sleale dai Paesi del Sud-Est
asiatico e rete idrica sottodimensionata: i nodi irrisolti del comparto
riso al centro dell'inaugurazione di Risò, alla presenza della premier
Giorgia Meloni, del ministro Francesco Lollobrigida e del presidente della
Regione Piemonte Alberto Cirio.
- Occorre lavorare al rafforzamento dei contratti
di filiera a all'introduzione di sistemi di etichettatura e certificazione
capaci di rendere immediatamente riconoscibile il riso a intera filiera
italiana
- Andrea Baltera
Bocchione (referente
settore risicolo di Legacoop Agroalimentare): "Ritroviamo qui, a Vercelli,
gli stessi temi che come Legacoop Agroalimentare avevamo posto con forza
al Tavolo Riso di fine luglio.
ROMA 11 settembre 2026 - Reciprocità con
quelle dell'Unione europea delle produzioni di alcune filiere estere e una rete
irrigua ormai sottodimensionata rispetto alle esigenze produttive: sono questi
i nodi che continuano a pesare sulla risicoltura italiana, chiamata a competere
sui mercati internazionali con prodotti ottenuti a condizioni che in Italia e
nell'Unione Europea non sarebbero a norma. Problemi già portati al centro del
Tavolo Riso convocato lo scorso 30 luglio presso il Gabinetto del ministro
dell'Agricoltura, e tornati oggi al centro del dibattito istituzionale in
occasione dell'apertura a Vercelli della seconda edizione del Festival
Internazionale del Riso, Risò, in programma fino a domenica 13 settembre.
Alla cerimonia
inaugurale la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro
dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida e il presidente della Regione
Piemonte Alberto Cirio, presente Andrea Baltera Bocchione in
rappresentanza di Legacoop Agroalimentare, si sono soffermati in particolare
sulla necessità di tutelare il livello qualitativo del riso italiano rispetto
ai prodotti importati, soprattutto dai Paesi del Sud-Est asiatico, richiamando
le stesse criticità che Legacoop Agroalimentare denuncia da tempo. Una sfida, e'
stato ribadito, che consiste nel tenere insieme competitività internazionale e
qualità del prodotto, senza cedere terreno su nessuno dei due fronti.
"Ritroviamo qui, a
Vercelli, gli stessi temi che come Legacoop Agroalimentare avevamo posto con
forza al Tavolo Riso di fine luglio", ha commentato Andrea Baltera Bocchione,
referente del settore risicolo di Legacoop Agroalimentare. "La rete irrigua
resta sottodimensionata rispetto alle esigenze produttive attuali, e sentire
ribadito dalle istituzioni l'impegno su dighe e canale Cavour e' un segnale
importante, che ora dovrà tradursi in interventi concreti e programmati".
Per l'organizzazione,
l'evento vercellese conferma anche l'urgenza di due fronti su cui Legacoop
Agroalimentare continua a lavorare: da un lato il rafforzamento dei contratti
di filiera, quale strumento di stabilizzazione dei rapporti economici lungo la
catena del valore risicola; dall'altro l'introduzione di sistemi di
etichettatura e certificazione capaci di rendere immediatamente riconoscibile
il riso la cui intera filiera - produzione, lavorazione e confezionamento - si
svolge interamente in Italia.
"La qualità del nostro
riso non si difende solo a parole", ha aggiunto Baltera Bocchione. "Serve
reciprocità reale nelle regole della concorrenza internazionale, perche' non e'
accettabile che prodotti ottenuti con standard agronomici, fitosanitari,
ambientali e sociali diversi da quelli europei possano competere alla pari con
il riso italiano sugli stessi mercati".
Legacoop Agroalimentare
esprime infine apprezzamento per l'impegno delle istituzioni nella promozione
internazionale del comparto e guarda a Risò come a un'occasione utile per
portare questi temi all'attenzione di operatori e pubblico, italiani ed esteri,
presenti in questi giorni a Vercelli.