COLTIVAITALIA, MARETTI: ACCOGLIAMO CON FAVORE IL VOTO DELLA CAMERA. OCCORRE DARE RISPOSTE ALLE MOLTE CRITICITA' DEL SETTORE
NotizieColtivaItalia, ok della Camera. "Un segnale che unisce, ora servono risorse certe e cooperazione"
- Cristian Maretti (presidente Legacoop
Agroalimentare): "Accogliamo con favore il voto della Camera e il lavoro
svolto dal ministro Francesco
Lollobrigida e dalla maggioranza. C'e' da sottolineare anche il
fatto che nessuna forza politica abbia votato contro e che l'opposizione
abbia scelto l'astensione e' un segnale importante. Tuttavia il 2026
presenta parecchie criticità sul fronte delle produzioni, che devono
trovare risposte nuove, di carattere strategico e strutturale. Serve
un'attenzione particolare ai costi di sistema, che rischiano di non essere
più sostenibili per le imprese"
ROMA
6 agosto 2026 - Apprezzamento di Legacoop Agroalimentare per il via libera
dell'Aula della Camera dei Deputati ottenuto dal disegno di legge ColtivaItalia
che passa ora all'esame del Senato. Un primo, importante passaggio parlamentare
per la strategia in otto punti presentata un anno fa dal ministro
dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida per rilanciare l'agricoltura
nazionale e ridurre la dipendenza alimentare dall'estero.
"Accogliamo con favore il voto della Camera e il lavoro svolto dal
ministro Francesco Lollobrigida. Va reso merito al ministro e alla maggioranza
per aver portato a casa questo primo risultato", commenta Cristian Maretti,
presidente di Legacoop Agroalimentare. "Va valorizzato l'apporto di nuove
risorse al settore, un elemento che il mondo cooperativo continuerà a seguire
con attenzione nel passaggio al Senato, affinche' si traduca in interventi
concreti e strutturali per le imprese agricole e agroalimentari".
Un dato politico, secondo Maretti, merita di essere sottolineato:
il provvedimento e' stato approvato con nessun voto contrario e l'astensione
delle opposizioni. "Il fatto che nessuna forza politica abbia votato contro e
che l'opposizione abbia scelto l'astensione e' un segnale importante", osserva
il presidente di Legacoop Agroalimentare. "Conferma che il settore
agroalimentare viene percepito, da tutte le forze politiche, come un presidio
strategico del Paese, su cui investire a prescindere dalle appartenenze
politiche. E' un patrimonio di consenso trasversale che va preservato anche nel
passaggio al Senato".
"Come sempre, le cooperative daranno il loro contributo, perche'
per molti dei problemi che il settore si trova ad affrontare rappresentano una
delle poche soluzioni concretamente in campo", aggiunge Maretti.
Il giudizio si inserisce nel solco di quanto già espresso da
Legacoop Agroalimentare al momento della presentazione della strategia. "Si
tratta sicuramente di un segnale politico positivo con analisi dei settori, in
particolare frumento, allevamento e olio, e dei limiti strutturali del sistema
Italia. E' un buon punto di partenza, in particolare per le risorse", aveva
dichiarato Maretti, ricordando come "in tutti i settori indicati, la
cooperazione e' importante e può accentuare le positività degli interventi".
Confermato anche l'auspicio di un respiro europeo per
l'iniziativa: "Auspichiamo che gli sforzi a livello nazionale siano un esempio
da seguire anche a livello comunitario, perche' il nostro continente ha bisogno
di massima sussidiarietà tra le politiche di tutti i livelli istituzionali, non
in competizione, ma in una logica cooperativa", ribadisce Maretti.
Legacoop Agroalimentare seguirà ora l'iter del provvedimento al
Senato, confermando la propria disponibilità a un confronto costruttivo con le
istituzioni su tutti i punti della strategia, dal sostegno all'innovazione alla
trasparenza di filiera, fino al potenziamento della ricerca in campo agricolo.
"Il 2026 presenta parecchie criticità sul fronte delle produzioni,
che devono trovare risposte nuove, di carattere strategico e strutturale",
conclude Maretti. "Serve un'attenzione particolare ai costi di sistema, che
rischiano di non essere più sostenibili per le imprese. E' su questo terreno che
ColtivaItalia dovrà misurarsi nei prossimi passaggi parlamentari", conclude il
presidente.