PESCA, MARETTI: QUALCOSA E' CAMBIATO NELLA UE VERSO IL SETTORE. MA SERVONO MAGGIORE COOPERAZIONE ISTITUZIONALE E ADEGUATA DOTAZIONE DI RISORSE

Pesca e acquacoltura

Pesca, a Chioggia il confronto sull'Alto Adriatico: "L'Europa ascolta il settore"

 

  • Cristian Maretti (presidente Legacoop Agroalimentare): "I contenuti e il sostegno alla risoluzione sul nuovo piano della pesca dimostrano che qualcosa e' cambiato. Le decisioni devono tenere conto della realtà dei pescatori. Ma ora servono più cooperazione istituzionale e meno burocrazia nelle decisioni. E serve una adeguata dotazione di risorse".

 

CHIOGGIA, 22 settembre 2026 - Un confronto tra istituzioni europee, Governo, Regioni e rappresentanze della pesca per affrontare le sfide e le prospettive di un comparto strategico per l'economia e le comunità dell'Alto Adriatico. E' questo il senso del meeting "La pesca nell'Alto Adriatico al centro del confronto europeo", in programma ieri pomeriggio nella Sala del Consiglio comunale di Chioggia, al quale ha partecipato anche il presidente di Legacoop Agroalimentare, Cristian Maretti.

L'incontro fa parte di una missione della Commissione Pech del Parlamento europeo guidata da Isabelle Le Callennec e proposta dai parlamentari Ue Anna Maria Cisint e Carlo Ciccioli. A Chioggia eranop presenti rappresentanti del Parlamento europeo, del ministero dell'Agricoltura, tra cui il sottosegretario Patrizio Giacomo La Pietra, delle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia, delle Capitanerie di porto e delle principali organizzazioni della pesca e dell'acquacoltura, per parlare del futuro del settore e del rapporto tra le esigenze delle imprese e le scelte delle istituzioni europee.

Maretti ha innanzitutto sottolineato, di fronte a Isabelle Le Callenec, capo-delegazione del Parlamento europeo, l'importanza del confronto istituzionale: "Voglio ringraziare i parlamentari per questo grande momento di approfondimento. Occasioni come questa sono importanti perche' consentono di mettere direttamente a confronto chi assume le decisioni con chi ogni giorno vive la realtà della pesca".

Secondo il presidente di Legacoop Agroalimentare, l'attenzione da parte del Parlamento europeo al settore "e' dimostrata dai contenuti e dal sostegno alla risoluzione sul nuovo piano della pesca".

Da qui la richiesta di rafforzare il dialogo tra i diversi livelli istituzionali, evitando che le decisioni sul comparto siano percepite come il risultato di procedure esclusivamente burocratiche. "Serve una maggiore cooperazione tra le istituzioni democratiche europee, per evitare scelte burocratiche e limitate ai dirigenti. Le decisioni sulla pesca devono nascere da un confronto reale con il settore e con i territori".

Un passaggio che, per Maretti, riguarda direttamente la vita quotidiana dei pescatori e delle imprese. "I pescatori non hanno il tempo per fare distinzione tra i diversi livelli di governo. Per loro esiste un'unica realtà: quella delle regole che devono rispettare, dei costi che devono sostenere e del lavoro che devono portare avanti ogni giorno".

Nel concludere il suo intervento, il presidente di Legacoop Agroalimentare ha quindi richiamato l'attenzione sulla necessità di tradurre la condivisione politica in risorse adeguate, guardando sia alla prossima programmazione europea sia alle difficoltà che il comparto e' costretto ad affrontare nell'immediato. "La condivisione nella politica della pesca deve trovare concretezza in una adeguata dotazione di risorse nel prossimo quadro poliennale e nelle emergenze che stiamo affrontando".

Il meeting di Chioggia rappresenta la prima di una serie di tappe che si terranno lungo la costa adriatica e che si concluderanno domani, mercoledì 23 settembre, ad Ancona.

 




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