Ue, Alleanza Cooperative: con nuova programmazione a rischio fino al 63% risorse per pesca e acquacoltura
Pesca e acquacolturaLettera a von der Leyen: estendere al settore ittico il rafforzamento finanziario previsto per l'agricoltura
Roma, 9 gennaio 2026 - Le associazioni cooperative AGCI Pesca e Acquacoltura, Confcooperative FedAgriPesca e Legacoop Agroalimentare (Alleanza delle Cooperative Italiane Pesca e Acquacoltura) hanno scritto alla Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen per chiedere che le misure di potenziamento finanziario previste per l'agricoltura nel prossimo Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034 siano estese anche al settore della pesca e dell'acquacoltura.
Nella
lettera, le organizzazioni esprimono apprezzamento per la recente comunicazione
della Presidente alla Presidenza del Consiglio dell'Ue e al Parlamento europeo,
che prevede il rafforzamento della Politica Agricola Comune attraverso la
mobilitazione immediata di circa 45 miliardi di euro, grazie all'accesso
anticipato a due terzi delle risorse della revisione intermedia, e
l'istituzione della "Unity Safety Net" da 6,3 miliardi di euro
per la stabilizzazione dei mercati.
Accanto
al riconoscimento per l'impostazione complessiva della proposta, le cooperative
segnalano però una forte criticità: l'attuale esclusione della pesca e
dell'acquacoltura da questa strategia di rafforzamento finanziario. Una scelta
che, secondo le prime ipotesi di programmazione, rischia di tradursi in un
taglio fino al 63% delle risorse destinate al settore nel periodo 2028-2034
rispetto al quadro 2021-2027.
Una
contrazione di tale entità - avvertono le associazioni - metterebbe seriamente
a rischio la competitività e la tenuta economica delle cooperative della pesca
e dell'acquacoltura, in una fase storica in cui al comparto sono richiesti
sforzi straordinari per sostenere la transizione ecologica, garantire la
sicurezza alimentare europea e contribuire alla tutela delle risorse
biologiche, nel rispetto di un equilibrio pienamente sostenibile sotto il
profilo ambientale, sociale ed economico.
Richiamando
gli obiettivi di competitività e resilienza indicati dalla Commissione
europea, le tre organizzazioni chiedono quindi che l'incremento delle risorse e
i meccanismi di flessibilità previsti per l'agricoltura vengano estesi su
base paritaria anche alla pesca e all'acquacoltura, assicurando al settore
l'accesso a strumenti finanziari straordinari per affrontare le stesse
crisi globali e le perturbazioni di mercato che colpiscono l'intera filiera
agroalimentare.
L'appello
e' infine a scongiurare un drastico ridimensionamento dei fondi rispetto
all'attuale ciclo di programmazione, garantendo una dotazione finanziaria
coerente con le ambizioni dell'Unione europea e con il ruolo strategico che
pesca e acquacoltura svolgono per l'economia blu, i territori costieri e la
sicurezza alimentare dell'Europa.