RAFFORZARE GLI ECOSISTEMI FORESTALI: EVENTO A CASTEL VOLTURNO CON LEGACOOP E LEGAMBIENTE
NotizieRAFFORZARE GLI ECOSISTEMI FORESTALI: EVENTO A CASTEL VOLTURNO CON LEGACOOP E LEGAMBIENTE L'iniziativa ha messo al centro la valorizzazione e il ruolo delle cooperative forestali
Napoli, 9 aprile 2026 - Rafforzare
la tutela degli ecosistemi forestali italiani, promuovere una gestione attiva e
sostenibile dei boschi e valorizzare il ruolo delle cooperative forestali come
presidio ambientale, economico e sociale dei territori. Sono alcuni dei temi
che hanno caratterizzato la tappa campana di "Foreste in tour" promosso da
Legambiente con l'Ats Monte Maggiore questa mattina a Castel Volturno. Nella
sede dell'Ente Riserve Naturali Regione Foce Volturno si e' svolto un confronto
a cui hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, delle organizzazioni
sociali, dell'Università e dei sindacati.
Questa iniziativa arriva dopo il
Protocollo d'intesa triennale sottoscritto a febbraio da Legacoop
Agroalimentare e Legambiente: segna un passo concreto verso un nuovo modello di
collaborazione tra mondo cooperativo e associazionismo ambientalista.
"Siamo particolarmente orgogliosi
di svolgere a Castel Volturno – ha dichiarato Ugo Fragassi, presidente di Ats
Montemaggiore - presso uno dei cantieri pilota per la riqualificazione delle
pinete devastate dalla cocciniglia tartaruga (Toumeyella parvicornis),
la tappa campana di Foreste in Tour. Esperienze come questa, dove e' coinvolta
la nostra cooperativa, dimostrano che la promozione di partenariati
pubblico-privato può offrire risposte concrete ed efficaci. Tutto questo
avviene in un momento cruciale rispetto ai cambiamenti climatici, le cui
conseguenze sono purtroppo evidenti proprio in questi giorni. Quanto sta
accadendo con la ripresa della frana di Petacciato, che ha di fatto diviso in
due il Paese, rappresenta più di un semplice segnale d'allarme: e' un monito
forte sulla necessità di un cambio di passo nella gestione del territorio."
"Il modello di partenariato
pubblico provato può trovare nelle cooperative forestali, in particolare nel
Mezzogiorno, non solo soggetti in grado di eseguire le lavorazioni – ha
sottolineato Patrizio Mecacci, vicepresidente e responsabile forestale di Legacoop
Agroalimentare - ma veri e propri presìdi territoriali capaci di unire
competenze tecniche, conoscenza diretta dei luoghi e responsabilità sociale.
Questo le rende particolarmente adatte a operare in ambiti delicati come la
prevenzione del dissesto idrogeologico, la gestione sostenibile dei boschi, la
manutenzione del territorio e la mitigazione dei rischi legati ai cambiamenti
climatici. Dove esiste una cooperazione strutturata si costruisce anche una
maggiore resilienza delle comunità. La presenza stabile di operatori
qualificati sul territorio consente non solo di intervenire dopo le emergenze,
ma soprattutto di prevenirle, riducendo costi economici e sociali nel
medio-lungo periodo
"Per Legacoop Campania – ha
affermato la presidente Anna Ceprano – si tratta di un impegno che va avanti da
diversi anni per affermare la centralità dell'ambiente come motore di
un'economia sociale che rispetti il territorio e che possa offrire opportunità
di sviluppo sostenibile alla nostra regione e alla sue enormi risorse"